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Polo Archivistico MEF · Caserma «8° Cerimant», Roma

Planimetria generale del Polo Archivistico
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Divulgazione Tecnica

Come si costruisce, spiegato con chiarezza: materiali, sistemi costruttivi, sostenibilità.

Tavola di sintesi

Come nasce il Polo Archivistico.

Una lettura sintetica del sistema costruttivo: lo schema esploso dei tre livelli portanti, il prospetto tipo con le quote reali di progetto e la selezione dei materiali dalle tavole tecniche.

Esploso costruttivo Pannelli prefabbricati Paramento esterno «sandwich» Struttura in C.L.S. Travi e pilastri prefabbricati Fondazioni Plinti e travi di fondazione
Struttura prefabbricata in C.L.S. armato: tre livelli assemblati per rapidità di intervento e abbattimento dei costi.
Prospetto tipo Prospetto tecnico con quote di progetto
Altezza di gronda 6,58 m, modulo strutturale da 9 m: dal disegno esecutivo del prospetto nord.
Selezione dei materiali Tavola dei materiali: graniglie, pavimentazioni e corpi illuminanti
Graniglie, pavimentazioni drenanti e corpi illuminanti, dalla tavola tecnica di progetto.
01

Prefabbricazione

Cantiere rapido, meno sprechi.

02

Efficienza energetica

Fotovoltaico e brise-soleil.

03

Recupero

Continuità con la preesistenza.

04

Accessibilità

Spazi liberi da barriere.

05

Sicurezza

Coordinamento in ogni fase.

III.1 — Il progetto architettonico

Un corpo spezzato per traslazione.

La morfologia del fabbricato segue la logica della divisione in comparti interni, in numero di 13, che attraverso un'operazione di traslazione spezzano la monotonia di un corpo altrimenti di forma parallelepipeda.

III.2 — Compartimentazione antincendio

Comparti pensati per il carico d'incendio.

La divisione in comparti deriva dalla necessità di limitare il carico d'incendio dato dal grosso quantitativo di materiale cartaceo da archiviare, circa 90.000 metri lineari di scaffalature. L'archivio del MEF è organizzato in 5 compartimenti; ad essi si affiancano i comparti della seconda amministrazione ospitata nel compendio (AD) e la sala di consultazione condivisa.

CompartoArea (mq)Lunghezza compattabile (ml)
Compartimento 1 — MEF5279.850
Compartimento 2 — MEF1.90034.260
Compartimento 3 — MEF3.96965.630
Compartimento 4 — MEF2.56957.960
Compartimento 5 — MEF680—
Compartimento 1 — AD2.46540.520
Compartimento 2 — AD380—
Sala consultazione100—
Piano Primo Planimetria del Piano Primo con la sistemazione degli spazi di archiviazione
Planimetria del Piano Primo, che mostra la sistemazione degli spazi di archiviazione all'interno dei blocchi.
Prospetto Nord Prospetto Nord dei blocchi E e D
Prospetto Nord dei blocchi E e D.
Prospetto Sud Prospetto Sud dei blocchi C-D ed E
Prospetto Sud dei blocchi C-D ed E.
III.3 — Sistema di archiviazione e modello BIM

Moduli compattabili, progettati al millimetro.

Gli spazi di archiviazione hanno un'altezza utile di 7,50 m sotto trave, tale da garantire l'utilizzo agevole delle scaffalature già in possesso del MEF, distribuite su due livelli. Essendo l'intera struttura composta da capannoni prefabbricati, con un'altezza in gronda non superiore a 9,50 m, la sezione si mantiene costante lungo tutto lo sviluppo dell'edificio.

Sezione esecutiva Sezione del modello architettonico a livello esecutivo, particolare del sistema di archiviazione
Sezione del modello architettonico a livello esecutivo — particolare del sistema di archiviazione, con moduli da 8,52 m e 6,10 m e altezza utile di 6,20 m.
Moduli di archiviazione compattabili antincendio
Moduli compattabili antincendio

Una soluzione passiva, a carico d'incendio zero.

I moduli di archiviazione sono progettati per resistere al fuoco, con un carico d'incendio pari a zero per i materiali contenuti. Sono privi di sostanze pericolose e cancerogene, in conformità ai CAM e alla normativa CE REACH, e sono collegati H24 al sistema di rilevazione antincendio locale.

Modello BIM Modello informatico tridimensionale integrato, particolare della copertura con pannelli solari
Modello informatico tridimensionale integrato — particolare della copertura con pannelli solari.
Modello BIM Vista del modello BIM che evidenzia l'integrazione delle varie discipline
Vista del modello BIM che evidenzia l'integrazione delle varie discipline progettuali.
III.4 — Strutture, impianti e tecnologie

Prefabbricazione per rapidità ed efficienza.

L'edificio si basa su una struttura prefabbricata in C.L.S. armato — travi, pilastro e paramenti esterni di tipo «sandwich» — per una rapidità di intervento e un abbattimento dei costi.

L'identità architettonica è affidata a una «pelle esterna» con un duplice compito: valenza architettonica e schermatura solare per uffici e archivi. Le schermature nascondono le macchine per il trattamento dell'aria (UTA), collocate all'esterno del fabbricato anziché in copertura per facilitarne la manutenzione: verso i fronti più soleggiati sono a verde pensile, mentre le restanti sono pannellature in lamiera di alluminio colorata.

FV

Pannelli fotovoltaici

Al fine di rendere l'edificio a basso impatto energivoro, per la produzione di energia elettrica utile alle apparecchiature.

BS

Brise-soleil

Lamiere forate sui prospetti più soleggiati per ridurre l'irraggiamento e assicurare l'isolamento termico.

VP

Verde pensile

Piantumazione a carattere pensile per il benessere igrometrico e l'aumento delle aree a verde.

AL

Alberature

Studio ponderato della scelta e del posizionamento di specie arboree in linea con i criteri ambientali.

III.5 — Particolari costruttivi

Il dettaglio che garantisce la prestazione.

Tre estratti dagli elaborati esecutivi, a illustrare i nodi costruttivi più rilevanti per sicurezza e durabilità dell'edificio.

Particolare del sistema di evacuazione naturale di fumo e calore
Sistema di evacuazione naturale di fumo e calore in copertura.
Particolare costruttivo dell'aggancio della parete divisoria uffici al pavimento
Aggancio a pavimento delle pareti divisorie degli uffici.
Particolare costruttivo del sistema di facciata continua in lamiera
Sistema di facciata continua in lamiera, a strati.
Palette dei materiali del progetto
III.6 — Sostenibilità e prestazioni

Materiali scelti per durare.

La pavimentazione dei marciapiedi e delle aree pedonali è in autobloccanti drenanti in cemento; le carreggiate sono in conglomerato bituminoso drenante. La scelta delle graniglie — granigliata, bocciardata, levigata — risponde a criteri di durabilità e coerenza con il contesto.

L'illuminazione esterna e gli apparecchi a corpo illuminante completano una dotazione pensata per contenere i consumi energetici in fase di esercizio.

III.7 — Recupero del patrimonio storico

Dagli hangar industriali al nuovo presidio.

Prima — esternoHangar dismessi, vista esterna
Prima — internoHangar dismessi, vista interna

Gli edifici industriali della Caserma «8° Cerimant» prima dell'intervento di razionalizzazione. Il progetto ne conserva la memoria attraverso la continuità tra preesistenza e nuova costruzione.

III.8 — Sicurezza e qualità di cantiere

Coordinamento in ogni fase.

L'incarico comprende la progettazione definitiva ed esecutiva, il coordinamento per la sicurezza in fase di progettazione, le indagini di archeologia e geologia finalizzate alla realizzazione del Polo Archivistico e dell'area comune di accesso, nell'ambito dell'intervento di razionalizzazione del Compendio Militare denominato Caserma «8° Cerimant».